


Artiamo
Creare un’opera su commissione con me è un percorso condiviso, pensato per te e per il tuo spazio.
Una co-creazione fatta di ascolto, intuizione e bellezza: un viaggio in cui la tua visione incontra il mio linguaggio pittorico per dare vita a un’opera unica.
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L’incontro
Tutto nasce da un momento di dialogo, nel mio atelier o da remoto. Parliamo delle emozioni, dei colori e delle sensazioni che desideri evocare. Ci lasciamo ispirare insieme dalle opere presenti nello studio, per iniziare a immaginare la direzione dell’opera.
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Il tuo spazio
Vengo a conoscere l’ambiente in cui l’opera vivrà: luce, proporzioni, atmosfera, materiali. Questo mi permette di comprendere come armonizzare arte e luogo, così che l’opera diventi parte naturale del tuo spazio.
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I bozzetti e la creazione
Creo bozzetti e simulazioni digitali, così puoi vedere la direzione del progetto prima della realizzazione. Questo passaggio ti dà sicurezza e ti permette di scegliere con consapevolezza. Durante la fase di pittura restiamo in contatto: condivido fotografie dell’opera in corso e raccogliamo impressioni e sensazioni, passo dopo passo.
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La consegna
L’installazione finale è il momento in cui tutto prende forma: un’opera pensata per te e con te, capace di portarti quotidianamente bellezza, luce ed emozione.
Prenota senza impegno una call conoscitiva di 30 minuti o un incontro presso il mio atelier. Sarà uno spazio per ascoltare le tue idee, capire le tue esigenze e rispondere alle tue domande.
Ti chiedo di compilare i campi che trovi qui sotto, mi permetteranno di ricontattarti e approfondire le tue curiosità, richieste, idee.
Ti chiedo di compilare i campi che trovi qui sotto, mi permetteranno di ricontattarti e approfondire le tue curiosità, richieste, idee.
Hanno scritto di me
Ho visto il quadro, un ramo di pesco, vestito di rosa, proteso come un grido verso l'infinito, e è stato amore a prima vista. Ho conosciuto l'artista, Laura Trevisan, e è stato l'inizio di una serie di emozioni oltre che di una bella amicizia. Nelle piacevoli e serene conversazioni all'ombra delle betulle del suo giardino, Laura ha saputo cogliere il mio desiderio di leggerezza, di semplificazione, essenzialità e lo ha tradotto in un bellissimo dipinto con l'immagine centrale di una donna che sembra volare verso l'alto, verso un altro spazio, come a sollevarsi dalla pesantezza del mondo. Ogni volta che la guardo scrollo dal mio essere un po' di quella pesantezza.
Ha anche saputo cogliere il forte legame tra mia figlia e l'elemento acqua, e tra me e mia figlia, esprimendolo in un'onda potente, ma non distruttiva, in un quadro di infinita bellezza. Potente e vigorosa come il mio amore per mia figlia e come quello di mia figlia per l'oceano.
C'è un mondo di storie dentro i quadri astratti di Laura. Se ci si sofferma a guardarli con attenzione prende forma un viaggio immaginario, un percorso narrativo che porta ovunque nel mondo. La voglia di raccontare e di raccontarsi si cela in quei particolari nascosti nella tela, un biglietto della metropolitana, un timbro, una parola, un simbolo, delle note musicali, presenze sfumate da riconoscere e richiamare per costruire storie da richiamare nel presente. La voglia di vivere l'arte come emozione, come ascolto, come momento di pacatezza e tranquillità rispetto a un mondo in folle corsa, e sentimenti forti come la gioia e il dolore, magari per la perdita di qualcuno caro, la malinconia e la meraviglia per quanto di stupendo e potente esiste nella natura sono emozioni che ho condiviso con Laura, nelle nostre lunghe chiacchierate e, soprattutto, attraverso i suoi dipinti.
Conoscere l'artista Laura Trevisan ha arricchito la mia vita e, per questo, la ringrazio.
— Monica
Il quadro universale: o della cura di noi
Raccolgo da anni, per atavica femminile passione, immagini di luoghi, persone ignote, linee, sogni, oggetti e altro ancora.
Non tanto, ma poco e scelto, più volte filtrato, frammenti a sostituire foto, che non ho mai scattato a niente e nessuno e diari scritti per tre decenni e distrutti da due.
Molto ho bruciato o riciclato per avvolgere regali, qualcosa ha resistito nel tempo, cambiando case e cassetti, ha assunto qualche significato, mi ha suggerito una sintesi.
Transitoria e parziale certo, ma superati i 57 anni questo mi è capitato. Credo che abbia a che fare con la reinvenzione della memoria.
Non sono mai stata capace di fare con le mani altro che qualche impiastro di colla su vecchi scatoloni riciclati che uso per conservare gli indumenti (un modo di boicottare la plastica) .
Poi ho visto alcuni quadri di Laura e senza concordarlo le ho portato le immagini in una busta di carta bianca. Con una certa fiducia, che si è rivelata ben riposta.
A passi prima lenti, poi più rapidi è comparso un universo che dalle mani di Laura ha trovato una forma.
Lo si può solo guardare e passare avanti: ciascuno ha il proprio di universo.
Oppure si può provare a leggerlo e raccontarselo: da destra a sinistra o viceversa, da sopra a sotto o all'incontrario, in diagonale in verticale o orizzontale, o solo in un particolare.
E si potrebbero trovare piccoli spazi comuni negli universi: un mio scalino simile a un tuo ricordo d’infanzia, un vascello dei miei sogni con le vele delle tue lenzuola, una pila di libri come quella lasciata dai tuoi figli sul pavimento, un gufo sbilenco con lo sguardo di una collega occhiuta.
Colori: il fucsia di tanti foulard, il celeste di tanti cieli e altrettanti mari, la malta dei muri e la pietra-sasso di archi di portoni contadini alcuni ancora chiusi altri già aperti .
E donne che leggono, dipingono, s’incontrano, la regina delle nevi delle adorate fiabe russe tra i rami in fiore di un tronco che non ha inizio né fine.
Bella storia: avere universi in mente e condividerli con un'artista che li trasforma in materia vivente.
— Paola
La mia esperienza con la pittrice Laura
Un pomeriggio di marzo 2016, percorrendo con animo leggero la pedemontana pordenonese, decido di fermarmi nel piccolo centro di Aviano per fare due passi.
Da diversi giorni avevo un desiderio, un bisogno quasi spirituale da appagare: quello di arricchire le pareti della mia casa di dipinti .
Camminando, vedo un negozio d’arredi dove erano appesi in tutte le pareti quadri particolarmente grandi dipinti su strutture massicce in legno. Tutti sono ricchi di colori e di elementi compositivi anche contrastanti. L’impressione - dato che erano senza cornici - era che il pittore volesse far uscire dal quadro la sua “visione”.
Mi chiesi: uomo o donna l’Artista? La forza dei colori e la quantità di elementi inseriti mi fecero propendere per una donna.
Entro, guardo a lungo con attenzione, attendo, finalmente arriva una persona che mi dà alcune informazioni: si trattava di una pittrice avianese – residente al momento in Francia: Laura.
La rincorro telefonicamente per due o tre mesi. La incontro e da subito percepisco il suo pensiero: ovvero ciò che trasmette e che mi ha trasmesso guardando i suoi quadri. Nasce così la nostra intesa.
I suoi dipinti, ora, decorano le pareti della mia casa. Io li guardo sempre quasi con affezione tanto da sentirli “miei”. La pittrice ha saputo tradurre, trasformare, con le sue doti artistiche e umane e la sua tecnica complessa, i miei sentimenti e desideri.
Questa condivisione tra artista e committente è “ARTIAMO”.
— Ivana


