Nuvole

Sulle nuvole

Quando Laura Trevisan mi disse che la sua sfida era quella di dipingere l’invisibile, pensai immediatamente alla frase di Mahler secondo il quale nella musica quello che piú conta non sono mai le note. In effetti, qualsiasi sia la forma d’arte, il compito piuú alto di un artista é quello di esprimere il non-detto che sottende ogni dire, in modo da farci giungere allo spazio silenzioso ed invisibile da cui emana ogni opera autentica. é questo spazio che conferisce ad un’opera il suo significato, e che é all’origine di quel potenziamento della nostra consapevolezza del mondo e di quella gioia celeste (nell’espressione di Benedetto Croce) che solo l’arte puo’ darci.

Nella sua serie sulle nuvole, Laura Trevisan spinge letteralmente all’estremo il processo di evaporazione della materia che é stato al centro delle sue ultime ricerche. Le nuvole hanno affascinato i pittori europei per molti secoli, almeno sin dal Rinascimento. Basti pensare ad Andrea Mantegna, artista essenzialmente interessato, nelle parole di Saramago, all’intrinseca mineralit´ del mondo ed alla restituzione dunque di quelli che Bernard Berenson ’definiva i valori tattili’ – ma che paradossalmente raffiguro’ in varie tele l’elemento impalpabile ed etereo delle nuvole, vedendo in esse figure riconoscibili, come volti nascosti o addirittura, in un quadro ora a Vienna, un uomo a cavallo. Con il passare dei secoli, le nuvole si sono poi mosse sempre piuú dallo sfondo verso il primo piano delle rappresentazioni pittoriche : per Monet e gli impressionisti, ad esempio, il tema della pittura era appunto soprattutto la restituzione dell’atmosfera stessa, di cui le nuvole sono spesso uno degli elementi determinanti.

Ma oltre a rappresentare una soluzione di continuit´ con la cultura italiana ed europea, la tematica delle nuvole si inserisce nel dialogo, che ha animato tutto il percorso di Laura Trevisan, fra Oriente ed Occidentale. Le caratteristiche d’impermanenza e di mutevolezza sono alla radice dell’esperienza del mondo delle tradizioni millenarie che dall’India e dalla Cina si sono poi diffuse in tutta l’Asia, e che a partire dal ventesimo secolo hanno avuto un influsso sempre maggiore sulla nostra cultura. In questo senso le nuvole rappresentano l’elemento impermanente per eccellenza, continuamente in mutazione e dunque capaci di rappresentare e suggerire forme sempre nuove, senza pero’ mai irrigidirsi definitivamente.

 

 

Stefano Grillo